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Tutte le domande sono lecite

Ci sono una serie di domande che mi sono state rivolte a più riprese sia da clienti che da persone interessate a ricevere una consulenza SEO. Molte di esse nascono dalla mancanza di consapevolezza, altre da una semplice curiosità, altre ancora dalla voglia di investire i propri soldi nella maniera giusta.

Ogni domanda è assolutamente lecita, anche quelle che possono sembrare superflue, fuori tema, o persino “impertinenti”. Credo infatti sia importante rimuovere questo alone di fantomatico mistero, che quasi rasenta la stregoneria, e avvolge la figura mitologica del consulente SEO. Prima riusciamo a diffondere questo messaggio meglio è!

Per questo ti chiedo non solo di leggere con attenzione le righe che seguono ma, se ti fa piacere, di suggerirmi altre domande e/o luoghi comuni (da sfatare o confermare) che posso aggiungere alla lista.

Domande generiche inerenti la Search Engine Optimization

 

Davvero serve la SEO?

NO! Anzi, per essere più preciso, non sempre.

“Ma come, fai il consulente SEO freelance, vivi di questo, e mi sconsigli di fare SEO sul mio sito?”

Non proprio. Dico solo che implementare una strategia SEO può essere molto utile in molti casi, ma non sempre è così. Non cercherò quindi di convincerti a prescindere per farmi dare un po’ dei tuoi soldi. Provo comunque a spiegarmi meglio con un esempio pratico.

Se con il progetto che stai per creare (o che vuoi far crescere) desideri avere una presenza online di lungo periodo, creare una brand image autorevole, puntare ad un consolidamento strutturale dei tuoi profitti, e soprattutto se non hai fretta :-). Bene, in questi casi possiamo parlare dello sviluppo di una corretta strategia.

Se al contrario necessiti di qualcosa che porti frutti nel breve periodo, un’operazione one shot insomma; in tal caso forse non è di SEO che hai bisogno, almeno di non quella white (tra poco ti spiegherò la differenza). Un esempio che mi piace citare in questi casi è quello delle classiche rimanenze di magazzino. Immaginiamo tu abbia un’azienda e la necessità di piazzare le rimanenze sul mercato in un breve lasso di tempo (per ragioni di bilancio, perché sono prodotti soggetti a scadenza ecc.). Se decidi di sfruttare i canali online probabilmente ti sarà molto più utile una campagna a pagamento piuttosto che spendere soldi in SEO.

Spero di aver reso l’idea.

Link building? Perchè no, parliamone.

Partiamo dal presupposto che i link possono essere immaginati come le strade che consentono di percorrere il web, non solo agli utenti ma anche ai motori di ricerca, e per questo motivo hanno un ruolo determinante nell’economia di qualsiasi progetto online.

Sembrerebbe dunque tutto semplice, eppure non è così. Il termine link building è spesso oggetto di accesi dibattiti tra chi si occupa di SEO. Il problema risiede principalmente nel fatto che tale termine può avere una duplice accezione.

Secondo quella negativa la link building consiste in una serie di tecniche volte ad acquisire link in maniera sistematica. I sostenitori di una alternativa positiva e naturale affermano invece che il termine stesso non va bene e andrebbe sostituito con link earning (letteralmente guadagno).

Io sposo in pieno la teoria dei latini, secondo cui “In medio stat virtus”. In linea di principio la cosa migliore è guadagnare link naturali producendo contenuti o comunque offrendo un prodotto di valore all’utente. È pure vero, però, che ci sono alcuni settori ed alcune keyword iper competitive in cui aiutare il processo di acquisizione dei link è indispensabile per scalare le SERP (search engine result page). In questi casi la cosa migliore da fare è ricordarsi che Google negli anni ha sviluppato alcuni algoritmi volti proprio a penalizzare i siti che cercano di manipolare artificiosamente i risultati di ricerca. Se non lo hai mai senti leggi qualcosa su Penguin.

In definitiva, quindi, per costruire una buona strategia di link building bisogna tenere in considerazione elementi come la qualità dei link e dei siti di provenienza, la frequenza di ricezione, la quantità, la pertinenza, l’anchor text usato ecc. Altrimenti il rischio è quello di affossare definitivamente il sito con una penalizzazione.

Hai già sentito parlare di SEO white hat e SEO black hat e vuoi capirne di più?

Questa domanda è strettamente correlata a quella precedente. Non perché fare SEO black hat voglia dire manipolare il profilo di link, sia chiaro, ma perché si tratta di due approcci completamente diversi, due strade antitetiche per raggiungere il risultato.

In particolare le strategie dal “cappello bianco” prevedono il rispetto delle linee guida dei motori di ricerca e la produzione di valore reale per gli utenti. La SEO black hat, invece, tenta di ingannare i motori di ricerca. Esempi classici sono quelli dell’occultamento di testo nel codice (oppure usando lo stesso colore dello sfondo); o, ancora, il cosiddetto cloaking: cioè una pagina visibile in maniera diversa a seconda che la stia guardando un essere umano o scansionando un crawler.

Esistono risultati garantiti?

Questo punto è molto importante. La risposta è NO! Per quanto il lavoro del SEO possa essere eccezionale nessuno può garantirti una determinata posizione in SERP. Se lo fanno puoi stare certo che stanno provando a truffarti!

Ovviamente le possibilità di successo quando si fa un buon lavoro sono alte.

Domande specifiche su di me e sul mio modo di lavorare

 

Possiamo sottoscrivere un contratto collegato ai risultati?

Se hai letto la risposta precedente capirai che anche in questo caso non posso che dirti: NO! 😉

Che tipo di consulenza devi aspettarti?

Ecco, questa domanda mi è sempre sembrata interessante perché vuol dire che il cliente ha una buona percezione del lavoro che andrò a svolgere e cerca di carpirne i dettagli.

Il mio modo di lavorare è basato sull’onestà intellettuale, la chiarezza, la semplicità e la qualità.

Ciò vuol dire che dopo aver studiato approfonditamente il tuo progetto ti comunicherò nel dettaglio quali sono le modifiche strutturali e strategiche da realizzare per migliorare la qualità complessiva del sito, e superare la concorrenza offrendo rispondendo nel migliore dei modi alle esigenze degli utenti. Ritengo che questo modo di lavorare dia maggiori soddisfazioni e frutti nel lungo periodo.

Naturalmente, come spiegavo prima, ogni progetto è una storia a se, e non è detto che le scelte strategiche vadano sempre nella stessa direzione.

Cosa succede a consulenza ultimata?

La risposta a questa domanda è forse la più importante di tutte.

Non voglio che i miei clienti siano numeri. Certo, richiedendo le mie prestazioni lavorative mi danno da vivere, ma proprio per questo non posso immaginare che al termine del lavoro smettano di esistere.

Se decidi di affidarmi un lavoro sappi che sarò sempre disponibile (nei limiti degli orari lavorativi ovviamente 🙂 ) per eventuali domande, dubbi, chiarimenti, curiosità, che dovessero insorgere in un secondo momento.

Perché i costi della consulenza sono variabili?

Semplicemente perché ogni sito richiede un numero di ore lavorative differente.

C’è un costo di partenza, ma se il tuo progetto è molto grande con ogni probabilità dovrò dedicargli tanto tempo in più del previsto e, di conseguenza, i costi aumenteranno.

Come funziona per il pagamento?

Possiamo scegliere insieme il metodo di pagamento che preferisci. Appena completato il trasferimento inizierò a lavorare sul tuo progetto.

In quanto tempo riceverai risposta al tuo messaggio?

A meno che non si tratti di un giorno particolare o non ci siano imprevisti riceverai una risposta entro 24 ore dalla ricezione della tua richiesta. Certo, se mi scrivi a Ferragosto non aspettarti miracoli 😀

Vuoi conoscermi di persona?

Magari!!!

Sebbene oggi la tecnologia ci consenta di lavorare senza problemi a distanza, quando possibile continuo a preferire i rapporti diretti, face to face.

Vivo a Venticano, un piccolo paesino in provincia di Avellino, ma se abiti in zona o ti trovi a passare sono felicissimo di offrirti un caffè mentre parliamo di lavoro. In caso contrario ci sono sempre Skype e il telefono che possono darci una mano.

Ti lascio un link ai miei contatti. Oppure, se preferisci, compila i campi sottostanti per mandarmi una mail.