network graph seconda guerra mondiale

Uno strumento poco conosciuto dell’universo Google

Ormai da anni Google sta lavorando alla creazione di un ecosistema complesso e completo che permetta all’utente di svolgere qualsiasi operazione senza allontanarsi dalle sue molteplici piattaforme. Tralasciando per un attimo gli aspetti etici relativi alle possibili ingerenze future sulla discrezionalità soggettiva delle persone che usano internet (molto interessante al riguardo questa intervista a Julian Assange, che definisce Google “malvagio”), non si può non riconoscere al colosso di Mountain View una lungimiranza notevole e una capacità di analisi fuori dal comune. Ogni internauta abituale conosce, o ha usato almeno una volta, strumenti come Maps, Translate, Calendar, News. Per non parlare diYoutube, acquistato nel 2006 al modico prezzi di 1,65 miliardi di dollari.

Molti utenti inoltre, soprattutto addetti ai lavori, apprezzano quotidianamente la comodità di interfacciarsi con il pacchetto Drive, grazie al quale si possono preparare documenti, fogli di calcolo, presentazioni, e condividerli con i propri clienti, o semplicemente conservare una copia del lavoro online, avendo la possibilità di accedervi tutte lo volte che serve, da ogni luogo. Proprio accedendo a Google Drive si può aggiungere alle applicazioni disponibili il meno famoso, ma molto performante, Google Fusion Tables. Basta cliccare sul tasto Collega altre applicazioni e sceglierla tra quelle presenti.

aggiunta google fusion tables

A cosa serve Fusion Tables

Prima di tutto mi preme fare una precisazione: questa applicazione è ancora in fase sperimentale, quindi le funzioni che vedremo più avanti nell’articolo potrebbero variare, essere rimosse o migliorate nel corso del tempo.

In linea di massima l’utilità dello strumento risiede nel fatto che è pensato per lo studio dei dati. Lo si capisce subito, poiché aprendo un nuovo file il programma ti consente di scegliere se importare i dati tramite un foglio di calcolo Google (spreadsheet), un file presente sul disco fisso del computer (caricabile in formato .csv, .tsv, .txt, .kml) o aprire una nuova tabella di lavoro vuota. Come vedremo più avanti, però, i dati possono essere affiancati da funzioni altrettanto interessanti.

apertura fusion tables

Dopo questo primo approccio cerchiamo ora di capire in che modo può essere utile a chi si occupa di SEO. Esistono almeno 2 occasioni d’uso importanti:

  1. Analisi dei backlinks
  2. Analisi delle ricorrenze semantiche, delle co-occorrenze

Un nuovo modo di studiare i backlinks

I backlinks sono considerati ancora oggi, a ragion veduta, uno dei pilastri della Search Engine Optimization. Riuscire a mettere in piedi una strategia che porti link naturali sul tuo sito web è pertanto una cosa buona in chiave SEO; ma cosa succede quando il loro numero aumenta a dismisura e non riesci più a tenerli sotto controllo? In questo caso affidarsi ad uno strumento che categorizzi i link e ti mostri uno schema riassuntivo dal forte impatto visivo potrebbe essere una buona soluzione per pesarne la rilevanza, ovviamente in base al fattore che ritieni più importante valutare.

Uno studio che rende bene l’idea, ad esempio, è quello proposto in questo articolo di Seerinteractive. L’autore ha voluto effettuare una verifica sui collegamenti esistenti tra le principali agenzie SEO presenti sul territorio di Philadelphia.

agezie seo philadelphia links

In questo caso, trattandosi di circa 15.000 backlinks, il risultato ottenuto è davvero sorprendente. Si nota subito, ad esempio, come il prestigio e le dimensioni di SEOMoz gli consentano di avere un numero di link decisamente sopra la media. Notevole anche l’isolamento di Zamolution che non è collegata in alcun modo, e in maniera bidirezionale, alle altre agenzie.

Immagino ora tu ti stia chiedendo come si può ottenere un Network Graph di questo tipo. È molto più semplice di quanto immagini, te lo faccio vedere in pochi, semplici passaggi.

  1. Carica i dati come abbiamo visto in precedenza
  2. Aggiungi un grafico, cliccando su “Add chart”add chart in fusion tables
  3. Scegli tra i possibili grafici il Network Graph, l’ultimo in basso nell’immagine che segue.

creare network graph in fusion tables

Le immagini di esempio fanno riferimento al profilo backlink di seogarden.net, dell’amico Francesco Margherita, ma prima di giungere alla configurazione ottimale che rispecchi al meglio le tue esigenze, puoi scegliere tra le varie opzioni:

  • di mostrare la direzione dei link
  • di colorare alcuni pallini in base alla colonna di riferimento
  • di applicare un’infinità di filtri
  • ma soprattutto puoi selezionare da quali colone di dati vuoi che venga effettuato il confronto. Nel mio caso ho scelto l’url della pagina di origine e l’url di destinazione.

Questo è il risultato finale.

profilo backlink seogarden

Va da se che il risultato è tanto più sorprendente quanto più grandi sono le dimensioni del sito e il numero di dati da analizzare. Ecco spiegata la differenza con l’immagine che riassume i collegamenti tra le agenzie Seo di Philadelphia.

Analisi delle ricorrenze semantiche

Sai bene quanto sia importante approfondire tutte le variabili relative alle keyword di tuo interesse nel momento in cui decidi di avviare un tuo progetto o hai necessita di lavorare al progetto di un cliente. Indubbiamente oggi esistono molti strumenti che ci aiutano nel compito di capire quale debba essere il nostro focus o quale sia quello della concorrenza. Anche in questo caso, però, Google Fusion Tables può essere ritenuto un valido supporto da affiancare ai risultati dei più famosi tool di analisi.

Lo studio appena proposto può essere rivisitato senza troppe difficoltà anche nell’analisi delle ricorrenze semantiche di una particolare pagina o di un sito sul quale stai lavorando.

In questo caso per effettuare l’esperimento ho utilizzato in via preliminare il tool di Seobook per la verifica della keyword density. Ho scelto una pagina molto ricca di testo come quella di Wikipedia dedicata alla Seconda Guerra mondiale.

La prima scrematura è stata fatto scartando le frasi composte da meno di 3 parole. Dunque ho salvato i dati in formato .CSV e li ho caricati in un nuovo Network graph.

Ecco una sezione ingrandita del risultato finale, impostato per mostrare i collegamenti tra le “frasi con almeno 3 parole” e il “numero di volte in cui esse sono presenti nel testo”, il tutto pesato in base alla percentuale di densità (ovvero il valore percentuale che indica la misura in cui ogni singola frase ricorre nel documento).

network graph seconda guerra mondiale

Altre funzioni

Quelle che ti ho mostrato sono solo una piccola parte delle infinite potenzialità di Google Fusion Tables. Ogni operazione che concerne la gestione di dati può essere sicuramente migliorata e semplificata da un punto di vista grafico grazie a questo strumento.

Inoltre, se i dati a nostra disposizione hanno tra le variabili una o più colonne che elencano posizioni geografiche, bisogna ricordare la possibilità di gestire e creare mappe interattive; ipotesi davvero interessante per chi gestisce un’attività local o un franchising, ad esempio.

Immagina di essere un titolare di un negozio con più sedi, dislocate in vari punti della città o addirittura in città diverse. Con Fusion Tables puoi creare una mappa ad hoc per la zona di tuo interesse e georeferenziare i luoghi esatti in cui si trovano le tue sedi.

Ipotizziamo un altro esempio utile: sei il titolare di un Bed and Breakfast in provincia di Avellino e vuoi che i tuoi clienti possano visitare le meraviglie della Campania. Utilizzando Google Fusion Tables puoi individuare luoghi di interesse, identificarli in una mappa ed evidenziare gli itinerari più brevi che li collegano al tuo Bed and Breakfast.

In questo articolo è presente un approfondimento dedicato esclusivamente alla creazione di mappe come quelle che ti ho appena descritto.

Cosa ne pensi?

Queste sono le mie idee su uno strumento che sembra davvero eccezionale. Tu sapevi dell’esistenza di Fusion Tables? Lo hai mai usato? Hai qualche altro suggerimento per sfruttarlo in chiave Seo?

Dimmelo nei commenti.