Nel 2016 si è parlato molto di alcuni fattori di posizionamento che Google ha ufficialmente sdoganato, consigliandoli come prioritari per le attività di SEO relative ad attività local. Sto ovviamente facendo riferimento al cosiddetto 3-pack.

In particolare Google ci spiega che, per chiunque abbia un’attività al locale, è molto importante essere registrato su Google My Business, inserire dati completi, verificare le sedi, aggiornare gli orari d’apertura, gestire rispondere alle recensioni, aggiungere quante più foto possibili.

Strategie di posizionamento per piccole attività locali

Strategie di posizionamento per piccole attività locali

Ci dice inoltre che i criteri secondo i quali vengono scelte  le posizioni in SERP sono la distanza, la pertinenza, e l’importanza (evidenza). Più in particolare il posizionamento avviene grazie alla combinazione di questi tre fattori.  Quindi se ad esempio abbiamo un’attività posizionata più lontano rispetto al punto di ricerca non è detto che debba comparire necessariamente in una posizione peggiore se risponde in maniera più pertinente alla query di ricerca e ha una maggiore importanza rispetto alle altre.

Fantastico, sarebbe perfetto se fosse così semplice posizionarsi  in cima ai risultati di ricerca semplicemente seguendo queste regolette. Purtroppo le cose non stanno proprio così!

Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno

Come dicevamo le regole previste delle 3-pack non sono più sufficienti per essere visibili, sebbene continuino ad essere altamente consigliate.

Il problema principale consiste nel cambiamento della SERP. Tanto per cominciare ad oggi per molte ricerche locali sono presenti ben 4 annunci sponsorizzati in cima ai risultati di ricerca.
Inoltre, in caso di ricerche locali, compare spesso un box in posizione prominente, che mostra una mappa e una lista di attività pertinenti rispetto alla ricerca effettuata.

Box risultati di ricerca locali

Appare evidente, dunque, come la situazione sempre più complessa e spesso neppure la prima posizione può essere sufficiente per avere la visibilità che ci si aspetta. Bisogna quindi provare a cambiare la prospettiva  di osservazione, non concentrarsi sul numero di click, ma mirare ad una strategia di ampio respiro che vada ad intercettare i reali bisogni dei clienti. Vediamo come fare.

Le domande che dobbiamo farci

  • Quali siti hanno maggior visibilità rispetto alle ricerche e alle parole chiavi che mi interessano?

La risposta a questa domanda implica uno studio dei risultati di ricerca per andare a verificare cosa offrono effettivamente in più questi siti rispetto al nostro.

  • I miei clienti utilizzano la ricerca vocale?

In questo articolo ho già parlato di come la ricerca vocale cambierà la SEO. Il ragionamento è tanto più valido ti si parla di ricerche locali. Abbiamo visto come molti studi dimostrano l’incremento del numero di ricerche vocali, ciò comporta anche un cambiamento delle domande e, di conseguenza, delle query di ricerca.

Tornando al nostro esempio. In precedenza ho portato uno screenshot per la query “idraulico vicino” ma, immaginando che l’utente faccia la ricerca usando il proprio smartphone, potrebbe tranquillamente formulare la domanda in maniera differente.  Ad esempio potrebbe dire:

Miglior idraulico vicino a me

Trovami un idraulico vicino

Cerca un idraulico nei pressi di Venticano

Idraulico che lavora meglio in zona

Sebbene l’intento di ricerca sia pressappoco lo stesso, non è detto che i risultati di ricerca siano invece sempre identici.

  • Il mio sito è ottimizzato per le ricerche “vicino a me”?

Trend per la parola chiave vicino a me

Questo screenshot è stato ricavato da Google Trends ed analizza l’andamento delle ricerche negli ultimi cinque anni per la chiave vicino a me.  il grafico mostra chiaramente come il trend sia in forte crescita di conseguenza è importante ottimizzare il proprio sito per questa specifica query.

  • Stiamo ignorando i featured snippets?

dimensioni tavolo ping pong

I featured snippets probabilmente non sono una priorità per chi ha un’attività locale ma allo stesso tempo ritengo che non vadano trascurati.

Nell’esempio che ho appena riportato chi cerca “dimensioni tavolo ping pong”  probabilmente è molto interessato ad effettuare l’acquisto in tempi piuttosto rapidi, quindi cercare di ottenere il featured snippet per questa parola chiave potrebbe costituire un grande vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

Al riguardo voglio mostrarvi due bellissimi contenuti realizzati da Ilario Gobbi e Riccardo Esposito.

 

Cosa possiamo fare per migliorare il nostro sito?

1- Prestare attenzione agli aspetti strutturali

Avere un sito strutturalmente solido è una base di partenza imprescindibile per  ottenere buoni risultati di posizionamento.  Quindi è impossibile non prestare attenzione a parametri come la velocità di caricamento, una buona ottimizzazione on site o una struttura  leggera e facilmente scansionabile. Inoltre è buona abitudine monitorare lo stato di salute del proprio sito utilizzando gli strumenti presenti in Search Console che, ad esempio, ci permettono di verificare la presenza di numero eccessivo di errori di scansione, di percorsi bloccati per i bot di Google e così via.

2- Implementare una buona strategia per ottenere recensioni

L’importanza delle recensioni per chi ha un’attività locale è sotto gli occhi di tutti, quello che non sappiamo e che possiamo sollecitare le persone a lasciare una recensione per la nostra attività, poiché le policy di Google non vietano questa operazione.

Nel caso i clienti da contattare siano pochi, lo si può fare tranquillamente utilizzando la mail il telefono o il contatto diretto. Ovviamente sono da  ritenere prioritarie quelle recensioni che provengono da chi ha un account Gmail. Viceversa, quando le persone con cui mettersi in contatto sono molte, si cerca di automatizzare i processi.

3- Non trascurare l’importanza dei link in ingresso

In molti casi Google è riuscita a spaventare i webmaster che cercano di ottenere link in ingresso promettendo dure penalizzazioni. In realtà dobbiamo dire che ancora oggi i link sono un importante fattore di posizionamento, soprattutto quando si riescono ad avere collegamenti con determinate ancore esatte.

Ciò non vuol dire che si possono porre in essere strategie di spam o di acquisto link, tutte cose espressamente vietate da Google. Viceversa, si può cercare di costruire un buon profilo di link usando tecniche lecite e fruttuose allo stesso tempo.

4- Ottenere citazioni importanti e autorevoli

Fare in modo che il proprio brand venga citato su più siti o da più persone è sicuramente d’aiuto. Mentre in passato si cercava di puntare su un numero elevato di citazioni e sull’inserimento in un gran numero di directory, oggi questo tipo di strategia non paga più. Ciò non vuol dire che non si debba essere presenti in directory molto specifiche che riguardano la propria nicchia, o puntare ad essere citati da molte persone. Tutto ciò può senza dubbio contribuire ad aumentare l’autorevolezza del nostro brand.

Nel 2017 quando si parla di citazioni il segreto è puntare sulla qualità e non sulla quantità!

In definitiva

Insomma, sembra che le cose non siano così semplici per chi voglia fare SEO su un’attività locale nel 2017.  Non che nel 2016 sia stata una passeggiata!

Il segreto  a mio avviso si trova nel cercare di sfruttare tutte le strategie più diffuse,  combinandole in un mix che non trascuri nulla e partendo naturalmente da una buona ottimizzazione del sito.

Un consiglio finale (sebbene non sia direttamente correlato alla SEO): non si può puntare solo sul posizionamento organico trascurando una buona gestione delle pagine social.

 

Questo contenuto è liberamente tratto dal seguente articolo, tradotto e rivisitato.

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SEO per piccole attività locali, cosa cambia nel 2017
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SEO per piccole attività locali, cosa cambia nel 2017
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Come possono puntare al posizionamento organico le piccole attività locali? Analizziamo le principali strategie SEO per il 2017 comparandole con quanto accadeva nel 2016.
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